Il possibile intervento del datore di lavoro

L’art. 20 l. 26/2019 ha introdotto, in modo sperimentale nel periodo compreso tra il 2019 e il 2021, la possibilità per gli iscritti all’assicurazione generale obbligatoria, alle gestioni speciali di lavoratori autonomi nonché alla gestione separata di cui all’art. 2, comma 26, l. 335/1995 privi di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995 e non già titolari di pensione, di riscattare, in tutto o in parte, ai fini pensionistici i periodi non coperti da contribuzione.

Il successivo comma 6 inserisce, invece, nel nostro ordinamento, come norma stabile, una nuova formula di riscatto del periodo di laurea ai fini pensionistici, purché questi non siano già coperti da contribuzione alla Gestione Separata o ad altra forma pensionistica e purché le annualità accademiche da riscattare si collochino dopo il 1996 e cioè siano di competenza del c.d. metodo contributivo (a partire quindi dal 1996).

In sede di conversione del decreto è stata inoltre eliminata la limitazione contenuta nella prima versione del provvedimento che permetteva di usufruire della forma agevolata del riscatto solo ai lavoratori con meno di 45 anni di età al momento della richiesta.