Il Tribunale di Trento, con sentenza n. 223 del 4 dicembre 2018, ha affermato che la successione di contratti a tempo determinato, cui è ricorsa la società convenuta, è stata nel concreto diretta a soddisfare esigenze aventi carattere permanente, o quanto meno durevoli e comunque non transitori.

Il Tribunale, quindi, ne ha dichiarato la nullità, per contrasto con le norme imperative ex art. 19 commi 2 e 3, d.lgs. 81/2015 come interpretate in conformità alla direttiva 1999/70/CE e, conseguentemente, ne ha disposto la conversione in un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato.