L’Inps, con circolare del 5 aprile 2019, n. 49, ha fornito istruzioni in merito agli effetti della sentenza della Corte Costituzionale n. 232/2018, sulla concessione del congedo straordinario, ai sensi dell’art. 42, comma 5, d.lgs. 151/2001, ai figli del disabile in situazione di gravità non conviventi al momento della presentazione della domanda.

Secondo la Corte, il figlio che al momento della presentazione della domanda ancora non conviva con il genitore in situazione di disabilità grave, deve essere incluso tra i soggetti legittimati a godere del congedo.

Tale soggetto, tuttavia, potrà fruire del benefico in parola solo in caso di mancanza, decesso o in presenza di patologie invalidanti di tutti gli altri familiari legittimati a richiedere il beneficio, secondo l’ordine di priorità previsto dalla legge e purché la convivenza instaurata successivamente sia garantita per tutta la fruizione del congedo.